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Sì, crediamo in tutto quello che la Bibbia dice di Maria, ma respingiamo quanto aggiunto dalla tradizione cattolica. Non preghiamo Maria perché la Bibbia insegna: "Adora il Signore Iddio tuo, e a Lui solo rendi il tuo culto" (Luca 4:8). I sostenitori del culto mariano affermano la necessità di pregare Maria perché tutto quello che ella chiede a Cristo le viene concesso. Nella Bibbia non troviamo mai che qualcuno sia andato da Gesù o si sia rivolto a Dio per mezzo di Maria. Leggiamo invece: "C'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (1 Timoteo 2:5). Gesù stesso disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6).

Si cominciò a pregare Maria verso la fine del quarto secolo dopo Cristo, ma certamente se ella fosse stata ancora vivente, non lo avrebbe permesso. Da pia donna qual'era non avrebbe accettato l'onore e l'adorazione che appartengono solo a Dio.
Ogni "madonna" ha particolari capacità che non sono quelle di Maria. L'una guarisce gli ammalati, l'altra protegge dalla lava del Vesuvio e un'altra ancora protegge i pescatori. Non è nostra intenzione parlare di questi culti che non hanno niente a che fare con Maria, che è sempre la stessa e conserva sempre le medesime capacità.

Parliamo piuttosto di Maria, madre di Gesù. Ella non fu concepita senza peccato. Infatti, dopo la nascita di Gesù, la troviamo nel tempio per offrire un sacrificio per la sua purificazione (Luca 2:22-24), proprio come facevano tutte le donne ebree (Levitico 12). Inoltre, nella sua preghiera di ringraziamento per essere stata prescelta come madre di Gesù, Maria chiama Dio: "mio Salvatore" (Luca 1:46-47). Se ella fosse stata concepita senza peccato, che bisogno aveva di un salvatore?

La Chiesa Cattolica Romana insegna ancora di chiamare Maria "Madre di Dio", espressione questa, mai usata nella Bibbia. Infine, se Maria fosse "Madre di Dio", dovremmo concludere che la creatura sia madre del Creatore cioè di colui che è sempre esistito (Genesi 1:1; Giovanni 1:1-3,14). La Bibbia insegna che Maria è madre della natura umana di Cristo, in quanto egli, nella sua natura divina, esiste in eterno (Giovanni 8:57-58).

La Bibbia ci dice in maniera chiara che Maria era vergine alla nascita di Cristo (Isaia 7:14; Matteo 1:18-20; Luca 1:27-35). Però non abbiamo nessuna prova che ella sia rimasta sempre vergine. Anzi Maria, che era obbediente alla volontà di Dio sapeva benissimo che Iddio non desidera che le persone sposate restino vergini. Infatti ci è detto nella Bibbia che Giuseppe e Maria si "conobbero" dopo la nascita di Gesù. Dire che Maria sia rimasta vergine per tutta la vita, non è affatto onorarla, ma è come dire che Maria non faceva la volontà di Dio.
La Bibbia, inoltre, parla spesso dei fratelli di Gesù. Nel Vangelo di Matteo leggiamo: "Non è questi il figliuolo del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?..." (Matteo 13:55-56).

Alcuni cattolici usano un ragionamento complicato e fra l'altro dicono che i fratelli di Cristo erano in realtà cugini. Questo ragionamento si conclude affermando che uno dei fratelli fu uno dei dodici Apostoli. La Bibbia invece dice il contrario: "Neppure i suoi fratelli credevano in lui" (prima della risurrezione) (Giovanni 7:5). Inoltre, la donna, che secondo questa teoria sarebbe la madre dei fratelli di Gesù, cioè non Maria, era ancora viva ed era seguace di Gesù alla morte del Signore. Ma in tutta la Bibbia non troviamo mai i fratelli con questa donna. Li troviamo invece sempre con Maria, madre di Gesù (Matteo 12:46; 13:55-56; Marco 3:31; 6:3; Luca 8:19; Giovanni 2:12).
Altri cattolici, resisi conto dell'inconsistenza della "teoria dei cugini", sostengono che si parla di fratelli spirituali, e non di parenti per legame di sangue. L'apostolo Giovanni dice però: "neppure i suoi fratelli credevano in lui" (Giovanni 7:5). Se non credevano, non potevano essere fratelli spirituali. La Bibbia, infine, fa sempre distinzione tra i fratelli spirituali di Gesù (i discepoli) e suoi fratelli per diritto di sangue.

Sul fondamento inconsistente della perpetua verginità di Maria, nel corso dei secoli i filosofi hanno costruito una grande torre di favole. Di queste idee, che cercano di attribuire a Maria le prerogative e l'onore che appartengono solo a Dio, non si trova traccia nella Bibbia né in altri libri di quel periodo.
Nella Bibbia troviamo invece che Cristo non permise che si desse a Maria altro onore all'infuori di quello di aver creduto in Dio e di aver ricevuto da lui la benedizione di divenire madre di Gesù: "Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Ma egli disse: Beati piuttosto quelli che odono la parola di Dio e l'osservano!" (Luca 11:27-28). Vedi anche Matteo 12:46-50; Marco 3:31-35; Luca 1:42-45.

Quando diamo a Maria ciò che è dovuto a Dio, non onoriamo Maria. Il solo modo di onorarla è di credere in Gesù e obbedire all'ordine da lei stessa impartito ai servi durante le nozze di Cana: "Fate tutto quello che egli (Gesù) vi dirà" (Giovanni 2:5).

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