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La parola ravvedimento deriva da una parola greca che vuol dire "cambiare mente". Quelli che credono che possono guadagnarsi la vita eterna per mezzo delle buone opere, nella Scrittura sono comandati a cambiare idea e andare da Dio basandosi sulla sua grazia per mezzo della fede soltanto.

In Matteo 3:7-9 degli uomini religiosi credevano di andare in paradiso perchè erano discendenti di Abramo, padre del popolo giudeo. Dio stesso ha scelto il popolo giudeo e ha stabilito la loro religione. Queste persone credevano che avendo la vera religione la loro salvezza fossa garantita. Giovanni Battista aveva detto loro che dovevano ravvedersi, cioè di smettere di confidare nella loro religione.

Nel vangelo di San Luca, al capitolo 13, si trova la storia di una torre in Gerusalemme che crollando uccise 18 persone. La mentalità Giudaica cercava una riposta in questa tragedia. Rendendosi conto che Dio soltanto può conoscere le azioni e i pensieri segreti di ogni persona, conclusero che forse queste 18 persone su cui la torre crollò erano i peggiori peccatori di tutta Gerusalemme. Dio avrebbe potuto riunirli ad un certo momento e in un certo luogo, e mettere in atto il Suo Giusto Giudizio. Questo però poteva portare a credere che solo i peggiori peccatori fossero meritevoli del Giudizio di Dio. Il resto di Gerusalemme (quelli che scamparono alla calamità) apparentemente avevano vissuto una vita più o meno buona in modo da non essere sotto il giudizio divino. Gesù avvertì queste persone che la salvezza non si ottiene per mezzo delle opere ma soltanto attraverso la grazia e così loro si trovarono sotto il pericolo dell'eterna condanna di Dio. Egli comandò loro di ravvedersi e di abbandonare ogni speranza di salvezza per mezzo delle opere della legge e porre fiducia in Gesù solamente per la loro salvezza.

Nell'epistola agl'Ebrei 9:9-14 l'autore chiama i sacramenti e tutti i riti religiosi, per mezzo dei quali l'uomo cerca di guadagnarsi la vita eterna, "opere morte". Lo stesso autore alcuni capitoli prima ci dice in Ebrei 6:1 che "la fondazione" della fede Cristiana è "ravvedimento dalle opere morte e fede verso Dio." Così uno deve smettere di affidarsi alle "opere morte" (cioè ai sacramenti e rituali religiosi) prima di potere professare una genuina fede di salvezza in Dio.

Il comando Biblico è chiaro. Se uno crede che la sua religione lo salvi, deve ravvedersi. (Matteo 3:7-9). Se lui crede necessario ubbidire alle leggi di Dio per salvarsi, deve ravvedersi. (Luca 13:1-5) E se lui crede che debba osservare qualche rito religioso o sacramento per salvarsi, deve ravvedersi e smettere di riporre fiducia in tali cose per la sua salvezza. (Ebrei 6:1) Come la donna a pagina 14 egli deve rimettere il suo denaro in tasca e accettare la vita eterna come dono.

La fede in Gesù non ti salverà se, pur credendo che Gesù sia morto per i tuoi peccati, ritieni che sia necessario battezzarti, andare in chiesa e obbedire ai dieci comandamenti per entrare in paradiso. Non puoi semplicemente addizionare Cristo a una lunga lista di altre cose che devi fare o essere, per entrare in paradiso. Devi totalmente respingere tutte quelle cose inutili a Cristo e porre fiducia in Cristo soltanto

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