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2 aprile 2011 6 02 /04 /aprile /2011 18:24

Movimento carismatico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rinnovamento carismaticoè un termine dal significato abbastanza ampio: indica quei movimenticattoliciche insistono molto sul ruolo e l'azione delloSpirito Santonella propria vita difedeed in quella dellaChiesa.

Per altri è un movimento che, originatosi dalpentecostalismoevangelico, ora ha assunto una dimensione o anche un valorecristianointerconfessionale, il cui scopo è l'adozione deicarismiall'interno dellechiesein cui le varie comunità ed associazioni carismatiche operano. "Carismatico" è una parola generica, che descrive queicristianiche ritengono che le manifestazioni delloSpirito Santoviste nei primi tempi della Chiesa (parlare in varie lingue,guarigioni,miracoli) siano ancora possibili per i Cristiani di oggi, e andrebbero sperimentati come allora.

L'incontro di preghieraè il momento portante di questa esperienza ecclesiale: in questi incontri l'esperienza interiore dello Spirito Santo, a detta degli aderenti, si accompagna a particolari manifestazioni deidoni dello Spirito, come la guarigione, il parlare in varie lingue o laprofezia.

Indice

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[modifica]Storia

Per molti secoli nella Chiese cristiane si è diffusa la convinzione che l'attività carismatica sia finita con lamortedegliapostoli. Secondo alcuni (Chiesa ortodossa), isantimanifesterebbero ancora questi carismi mentre secondo altri queste manifestazioni dello Spirito si sarebbero attenuate, se non cessate del tutto per principio (soprattutto nelCalvinismoo nellachiesa evangelica dei fratelli), essendo considerati doni utili solo a quel tempo per lanciare e consolidare la Chiesa cristiana (e quindi i cosiddetti doni carismatici oggi sarebbero falsi o addirittura satanici).

L'azione dello Spirito Santo è attestata già nell'Antico Testamento: ilCredo di Niceainfatti afferma che lo Spirito Santo "ha parlato per mezzo deiprofeti". Ultimo profeta vetero-testamentario, secondo la comune visione cristiana, sarebbe statoGiovanni il Battezzatore.

I doni dello Spirito Santo, secondo la dottrina cristiana, si sono invece manifestaticollettivamenteil giorno diPentecostequando avvenne l'effusione delloSpirito SantosugliapostolieMariariuniti nelCenacolodopo laResurrezionediCristo(Atti degli Apostoli2,1-4).

Nella lunga e variegata storia delCristianesimoci sono stati, in tutti i periodi storici, gruppi e comunità che si sono considerati guidati direttamente daDioattraverso la manifestazione dello Spirito. La gerarchia ecclesiastica ha guardato sempre con molta diffidenza a pratiche "spirituali" di massa. Soprattutto nellaChiesa cattolicaed in quellaortodossale manifestazionimisticheerano accettate da parte di singoli, soprattuttoreligiosi(frati,suore,monaci), ma fino alXIX secolonon sono mai nati movimenti "riconosciuti" che facessero dell'invocazione e dell'ispirazione dello Spirito Santo il centro della propria attività.

[modifica]Cattolicesimo

Il rinnovamento carismatico ha inizio materialmente negliStati Unitientrando in contatto con la comunitàevangelica, la prima comunità che espressamente si rifaceva allo Spirito Santo: leOblate dello Spirito Santo, fondate dallabeataElena Guerra.

Elena Guerra fondò aLucca, nel1882, quest'ordine, che ha rappresentato, come attestato dalle lettere tra Elena Guerra epapa Leone XIII, la premessa del risveglio spirituale delsecolo XX, concretizzato dai movimenti carismatici. Dietro suggerimento della beata, Leone XIII decise di dedicare il secolo nascente allo Spirito Santo; lo fece cantando solennemente, il1º gennaio1901, a nome della Chiesa intera, l'innoVeni Creator Spiritus, affinché lo Spirito Santo riunisse tutti i cristiani in una sola Chiesa, come desiderato daGesùnell'ultima cena(17,11.20-21).

Il risveglio carismaticocattolicoè sorto sulla scia del rinnovamento generato dalConcilio Vaticano II. Gli storici cattolici infatti, pur tenendo conto della ininterrotta attività carismatica presente nella Chiesa cattolica, ritengono opportuno collocare l'inizio del rinnovamento carismatico cattolico nel1967, con gli eventi mistici di un gruppo di studenti dell'università diDuquesne, negliStati Uniti.

Qui, tra la fine del1966e l'inizio del1967, grazie ad alcuni docenti e studenti diuniversitàcattoliche americane, sulla scia dell'esperienza carismatico-protestante opentecostale, sono sorti i primi gruppi che si sono identificati come "carismatici" cattolici.

Appartiene a questa tipologia il movimento denominatoRinnovamento Carismatico Cattolico. Esso è diffuso in molte nazioni: si calcola che gli aderenti siano circa 20 milioni. ARomavi è il centro di coordinamento internazionale. Più che un unico movimento il RCC va inteso come una rete di movimenti.

[modifica]Carismatici e Pentecostali

Il risveglio pentecostale va distinto da quello carismaticoin primisper la dottrina. Inoltre, i "Pentecostali" hanno spesso fondato vere e proprie Chiese, separatesi da quelle di appartenenza. I carismatici, invece, accentuano il ruolo dello Spirito Santo, ma restano pienamente inseriti nella Chiesa Cattolica.

[modifica]Dottrina ecclesiologica

Il movimento carismatico è a volte di difficile interpretazione, perché allo stesso tempo i carismatici fanno parte delle Chiese classiche e formano una Chiesa propria.

Questa apparente contraddizione viene spiegata già nelIV secolodasant'Agostino d'Ippona. Rispondendo aidonatisti,ereticidei secoliI-IV, ilvescovodiIpponadistingue due livelli della Chiesa:

  • la Chiesa come società dei santi
  • la Chiesa come società visibile.

In Sant'Agostino il primo livello di Chiesa designa l'aspetto interiore, ossia quello che si identifica con lo Spirito Santo e unisce in maniera invisibile tutti quelli che vivono secondo lo Spirito. Di questa Chiesa, secondo Agostino, parlaDionelCantico dei Cantici6,9.

La società dei santi, oEcclesia Spiritualis, non è separata dal corpo più grande e visibile che è la società visibile, oEcclesia carnalis. Tra le due non ci dovrebbe essere incompatibilità. C'è, però, sicuramente una differenza di livello, nel senso che si può sembrare dentro la Chiesa ed esserne invece, spiritualmente, fuori; come si può essere visibilmente fuori dalla Chiesa e, spiritualmente, dentro. Dice a tal proposito Agostino:

« Quantilupiche sono dentro l'ovilee quantepecoreche sono fuori di esso! »
(Sant'Agostino d'Ippona)

A partire dalla spiegazione di Agostino è possibile fare un passo ulteriore nellaecclesiologiacarismatica, evidenziando il suo Spirito ecumenico impareggiabile. Commenta il predicatore della casapontificia, padreRaniero Cantalamessa:

  « Il metro di appartenenza alla Chiesa è dato fondamentalmente dalla carità, cioè dallo Spirito Santo che uno ha, o non ha, e non dai legami puramente giuridici e istituzionali. Tra un'appartenenza puramente visibile alla Chiesa e un'appartenenza spirituale, c'è la stessa differenza che c'è nei sacramenti (per esempio nell'eucaristia) tra chi riceve solo il segno visibile (il pane e il vino consacrati) e chi riceve invece anche la grazia invisibile in esso contenuta (la res sacramenti). Qui sta il motivo della nostra comunione ecumenica con tutti i veri credenti in Cristo, anche al di fuori della nostra Chiesa. C'è dunque una comunione tra tutti i cristiani che non è solo in votis, cioè nei desideri e nel futuro, ma già presente ed effettiva. Come pensare che un fratello protestante o ortodosso (e ne conosciamo tutti degli esempi meravigliosi) che ama Gesù, che soffre per la fede, che ha posto tutta la sua vita al servizio del Regno e che vive nello Spirito, mi sia meno unito del fratello nella Chiesa Cattolica, battezzato ma che si disinteressa completamente di Gesù, della Chiesa, del papa, o se ne interessa solo per criticarli? Eppure, dobbiamo confessare che talvolta è più forte in noi il vincolo visibile e istituzionale che ci lega a tutti i cattolici, che non il vincolo spirituale che ci lega a quei fratelli innamorati di Gesù; la comunione dei sacramenti e più forte della comunione dei santi; i segni più sentiti della realtà. È vero che le due cose – segni e realtà, Chiesa istituzionale e Chiesa invisibile – non devono essere separate, ma dal momento che di fatto, per circostanze storiche, o meglio per il peccato degli uomini, c'è stata tale separazione, noi non possiamo ignorarla. »
 
(Raniero Cantalamessa)

[modifica]Caratteristiche

I gruppi carismatici evidenziano le seguenti caratteristiche:

  1. la nostalgia della Chiesa primitiva;
  2. il desiderio di recuperare il soffio potente dello Spirito che ritengono sgorgasse liberamente in seno alla Chiesa dei primi secoli;
  3. l'accento sulla relazione personale conGesùe sulla vita nello Spirito Santo con i suoifruttie i suoi carismi;
  4. la testimonianza di una fede viva e operante;
  5. la pratica, quasi sempre, del noto stile dipreghieraspontanea, attraverso preghiere in lingue, canti, balli, abbandono allo Spirito e direzione “dall'alto”;
  6. manifestazionisoprannaturali.

[modifica]Doni carismatici

Il movimento carismatico ama riferirsi al passo biblico diGioele3,1-5, peraltro citato nel discorso diPietro apostolodel giorno diPentecoste(Atti degli Apostoli,2,16-21), in cui idoni dello Spiritosono laprofezia, levisionie isogni.

Lelettere di Paoloenumerano varie volte, in maniera informale, i doni dello Spirito:

[modifica]Spiritualità

I carismatici ritengono che lo Spirito Santo li abbia "liberati": ha dato loro la forza di abbandonare l'alcool, ladroga, gliabusi sessuali, ma anche i sentimenti diodio, le vecchiegelosie, rendendoli capaci diamare.Religiosi e religiosehanno ritrovato fervore nella lorovocazione; moltipretihanno riscoperto il lorosacerdozioe per altri ilcelibato, vissuto prima come un peso intollerabile, è divenuto una forza che li sostiene.

Parallelamente a questa libertà interiore, essi ritengono che lo Spirito Santo doni ai cristiani una nuova freschezza nella fede, una nuova semplicità, un nuovo entusiasmo. Tante testimonianze parlano del fatto che l'esperienza dell'effusione dello Spirito è stata un punto di partenza, da cui è nata una nuova sete di incontrareGesùnellapreghierapersonale, dilodarloe non più soltanto di domandargli qualcosa.

L'effusione dello Spirito Santo, obattesimo nello Spirito Santo, viene vissuta come un'esperienza mistica, generando unprimae undopo. Donerebbe uno sguardo nuovo sulle altre persone, sullaChiesa, sullaSacra Scrittura, sullaglossolalia.

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