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10 luglio 2010 6 10 /07 /luglio /2010 22:17

29 giugno la festa di San Pietro e San Paolo. Due S, come sesso e soldi....

 
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A Roma oggi è festa. Il calendario segna rosso. Certamente un'occasione per tirare il fiato in questo fine anno lavorativo in attesa, per chi deve ancora fruirne, delle meritate ferie, per quanti potranno fruirne.

Oggi Roma si ferma per festeggiare il suo Vescovo, che poi è divenuto il Papa. E' giusto all'ora riproporre questo articolo:

Qual'è la "pietra" su cui è fondata la Chiesa Cristiana?

In questi giorni il Papa ha trovato, forse spinto dalle pressione delle sempre più numerose e sempre più evidenti prove, il buon senso per scusarsi e chiedere perdono su questioni che si aprono a ventaglio su vari fronti.

Sesso, la pedofilia e/o gli abusi sessuali. Terribile crimini che erano ritenuti, fino a poco tempo fa, esagerazioni e speculazioni di bugiardi e detrattori. I fatti sempre più eclatanti che emergono hanno convinto Benedetto XVI a pronunciarsi in maniera impeccabile su chi commette tali crimini. Forse troppo tardi e forse con passate complicità. Ma è certamente buona cosa questo esprimersi e sopratutto il chiedere perdono per i crimini commessi,ammettendo quindi delle colpe.

Soldi, IOR, Propaganda Fide: ed è prorpio notizia di  queste ultime ore  che dal Vaticano si siano ammessi errori nella gestione di alcune questioni da parte di Propaganda Fide, pur volendo evidenziarne il delicato compito affidato a questa congregazione (ovviamente della curia romana, una delle nove)

Sesso e soldiquesto il binomio che oggi caratterizza la Chiesa Cattolica Romana. Questo è il clima con cui oggi i romani si apprestano a festeggiare il loro Vescovo.

Sesso e soldi. Cosa direbbe Gesù di tutto questo? Gesù, quello che sarebbe rapresentato in maniera vicaria da un uomo ritenuto impeccabile, rivestito d'oro, potente ed esaltato? Cosa direbbe Gesù che si è incarnato non come Re, ne benestante, ma come povero falegname? Forse ne avrebbe da dire, forse lo ha già detto!

In Apocalisse è scritto alle chiese e certamente non solo a quella cattolica: "Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore "

Il primo amore. Gesù Cristo. Per questo ci piace chiamarci cristiani! Lui è il nostro primo amore. Ma con il tempo, con le corruzioni carnali si rischia di dimenticare il primo amore. DI esaltare la dottrina piuttosto che Gesù. I meccanismi logici, teologici che ci soddisfano con il rischio di porre, nuovamente, la creatura al posto del Creatore. 

Oggi è un'occasione per i romani cattolici. Riflettere sulle richieste di perdono e scuse del Vescovo Romano! Per interrogarsi se non vi siano altri possibili errori. E di errori molto grossi, basta riflettere sulle accuse, sulle scuse ve ne sono stati. Se vi sono altri grossolani errori? Se in rischio, oltre alla pelle di qualche bambino (si fa per dire ovviamente, povere creature) e a qualche miliardo di € vi è qualche errore che conivnolge anche la vita eterna?

Anche in materia spirituale vi sono stati ultimamente dei ripensamenti. Ricordate il limbo? Per secoli era il luogo destinato ai bambini non battezzati. Ora non esiste più!!

Un'occasione per tornare al primo amore., riscoprendolo nella Bibbia, aprendo il cuore a Gesù.

Non bastano le scuse di un potenfice per salvare i bambini dal ricordo degli orrori subiti. Non basteranno delle scuse, domani, di un pontefice per salvare delle vite dalla perdizione eterna. Poichè oggi abbiamo una parola profetica, la Bibbia, che scavalca qualsiasi autorità umana e parla, anche oggi, al cuore di tutti. Torniamo al primo amore: Gesù Cristo. Questa è la via, la verità, la vita, la pace.

Fu proprio Lui e ancora una volta in Apocalisse ed a credenti o a persone che si ritengono tali, Gesù dirà: "Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente!  Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca. Tu dici: 'Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!' Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. Perciò io ti consiglio di comperare da me dell'oro purificato dal fuoco, per arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti. Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. hi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono.
Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese"». 

Ecco l'invito, oggi più vivo che mai. Torniamo al primo amore, apriamo la porta a Gesù!!

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