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22 ottobre 2016 6 22 /10 /ottobre /2016 13:24
Solo gesu
21 ottobre 2016 5 21 /10 /ottobre /2016 11:44
Cristo
20 ottobre 2016 4 20 /10 /ottobre /2016 18:24

CRISTIANO = DISCEPOLO DI CRISTO DOCUMENTAZIONE ESSENZIALE Tutto il Nuovo Testamento è una grande riflessione per dire chi è e come deve comportarsi il cristiano. Ecco, tra i tanti, tre testi significativi:

Primo documento Atti di apostoli (cap. 2) - anni 61-63 È la conclusione del primo discorso fatto da Pietro a Gerusalemme il giorno di Pentecoste (v. pag. 18- 21). 36. «... Con certezza dunque conosca tutta la casa di Israele che e Signore e Cristo fece il Dio questo Gesù che voi crocifiggeste». 37. Avendo ascoltato, ebbero il cuore compunto e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa faremo, uomini fratelli?». 38. Pietro a loro: «Cambiate mentalità e sia battezzato ciascuno di voi nel nome di Gesù Cristo per la remissione dei vostri peccati e riceverete il dono del santo Spirito. X Il battesimo (immersione in acqua) era, presso gli ebrei, un rito di purificazione dalle impurità. In certi casi era anche il segno con cui una persona dichiarava di voler diventare discepolo di un certo maestro (rabbino) ed il maestro dichiarava di accettarlo. Perciò essere battezzati "nel nome di Gesù Cristo" significava diventare suoi discepoli. In che direzione "cambiare mentalità"? Pietro risponde: Accettando Gesù come maestro. Il battesimo ne è il segno. 39. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti i lontani, quanti chiamerà il Signore Dio nostro». 40. Con altre molte parole rendeva testimonianza e li esortava dicendo: «Salvatevi da questa generazione perversa». 41. Quelli dunque che accolsero la sua parola, furono battezzati e aderirono in quel giorno circa tremila persone (lett. anime). 42.Erano poi assidui all’insegnamento degli apostoli, alla comunione (= vita comune), allo spezzamento del pane ed alle preghiere. X Lo spezzamento del pane con l'articolo indica quasi sicuramente l'eucaristia, la messa.

cristiani evangelici
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20 ottobre 2016 4 20 /10 /ottobre /2016 18:18

3. di prestar fiducia a Gesù, i cui fatti e detti costituiscono il contenuto della tradizione. In particolare accettare che Gesù sia veramente ciò che ha detto di essere e cioè: - il Figlio di Dio (Mt 3,17; 16,15-17; 17,5; 26,63- 64; Mc 1,11; 14,61-62; Lc 1,32.35; 3,22; 22,70; Gv 1,49; 6,69; 10,36; 11,4.27; 19,7); - il maestro (Gv 13,13); - la via, la verità e la vita (Gv 14,6). Garanzia portata da Gesù per essere creduto: la sua risurrezione (Mt 12,40; Lc 11,29; Gv 2,18-22). I fatti e i detti di Gesù sono stati tramandati attraverso gli scritti degli apostoli e dei loro immediati ascoltatori. Gesù infatti non ha scritto nulla che, per ora, sia giunto a noi. Quindi l’atto di fede in Gesù implica necessariamente un atto di fiducia negli apostoli. 4. di comportarsi in modo conforme a quanto Gesù ha insegnato; 5. di diventare membro della Chiesa coi sacramenti, in particolare coi sacramenti dell’iniziazione cristiana. In una frase sintetica si può dire che il cristiano è il discepolo di Cristo, cioè colui che ha deciso di assumere il modo di vivere del maestro che si è scelto liberamente. CRISTIANO = DISCEPOLO DI CRISTO

cristiani evangelici
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20 ottobre 2016 4 20 /10 /ottobre /2016 18:14

1. Chi è il cristiano (adulto) Il cristiano (adulto) è colui che ha deciso: 1. di prestar fiducia alle comunità cristiane (= la Chiesa), che presentano il Nuovo Testamento come l'autentico insegnamento degli apostoli, fedelmente tramandato ed interpretato (tradizione orale e tradizione scritta); 2. di prestar fiducia agli apostoli, che stanno all'origine della tradizione: accettare perciò che abbiano visto e riferito bene quanto Gesù ha fatto e detto, in particolare la sua risurrezione. La testimonianza degli apostoli è stata tramandata e garantita dalle comunità cristiane. Quindi l’atto di fede negli apostoli implica necessariamente un atto di fiducia nella Chiesa, per ciò che riguarda la selezione dei testi ufficiali del Cristianesimo, la loro esatta trasmissione e la loro corretta interpretazione lungo i secoli.

cristiani evangelici
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20 ottobre 2016 4 20 /10 /ottobre /2016 15:22

DIO

DIO
26 marzo 2015 4 26 /03 /marzo /2015 01:23

Essere cristiani in mezzo agli altri

Il porsi il problema di come essere cristiani, individualmente e come Assemblee, nel mondo scaturisce in modo immediato dell’insegnamento biblico. Il Signore Gesù, nella cosiddetta preghiera sacerdotale, diceva, riferendosi ai suoi discepoli di allora e del futuro:

“Io non sono più nel mondo ma essi sono nel mondo…il mondo li ha odiati perché non sono del mondo. Io non ti prego che tu li tolga dal mondo…Come tu hai mandato me nel mondo così anch’io ho mandato loro nel mondo” (Gv 17:11, 14, 15, 18).

E, un attimo prima di ascendere al cielo, ancora Gesù lasciava il grande mandato alla sua chiesa: “Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi e mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea e Samaria, fino alle estremità della terra” (At 1:8).

È questa la situazione nella quale il Signore ha voluto la sua Chiesa: nel mondo ma non del mondo. E il Signore, nei suoi disegni e nella sua grazia, ha voluto che, appunto nel mondo, la sua Chiesa fosse il veicolo della Parola, fosse la sua testimone.

Il Signore ha voluto per noi la presenza concreta in mezzo agli altri uomini (Mt 5:13-16):

“Voi siete il sale della terra; ora se il sale diviene insipido, come lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta e non s’accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5:13-16).

Un comportamento che implica consapevolezza ed adattamento al modo di essere e di pensare che ci circonda pur di trasmettere una testimonianza efficace:

“Poiché, pur essendo libero da tutti mi sono fatto servo a tutti pur di guadagnarne il maggior numero e con i Giudei mi sono fatto giudeo, per guadagnare i Giudei; con quelli che sono sotto la legge mi sono fatto come uno sotto la legge (benché io stesso non sia sottoposto alla legge), per guadagnare quelli che sono sotto la legge; con quelli che sono senza legge mi sono fatto come se fossi senza legge (benché io non sia senza legge riguardo a Dio, ma sotto la legge di Cristo), per guadagnare quelli che sono senza legge. Coi deboli mi sono fatto debole, per guadagnare i deboli; mi faccio ogni cosa a tutti per salvarne in alcun modo qualcuno” (1Co 9:19-22).

Il porsi il problema e l’obiettivo di relazionarsi con il mondo comporta necessariamente una conoscenza delle caratteristiche di pensiero e di impostazione di vita degli uomini in mezzo ai quali viviamo. Fra l’altro una conoscenza di questo tipo è utile anche per cogliere le influenze che la mentalità corrente ha sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti.

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18 febbraio 2015 3 18 /02 /febbraio /2015 01:01

GESù SALVA

cristiani evangelici
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10 giugno 2014 2 10 /06 /giugno /2014 13:03

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, son diventate nuove. (2 Corinzi 5:17)

PESANTE PATRIMONIO GENETICO

Non pensiamo che lo scopo del cristianesimo sia di migliorare lo stato del mondo, e neppure la natura umana. La prova è già stata abbondantemente fatta. Dio nella sua pazienza ha provato tutto per mettere in evidenza l'eventuale bene che vi poteva essere nel cuore dell'uomo, ma, sempre, costui si è dimostrato peccatore. Nessuno sfugge a questa condizione; oggi, in termini scientifici, si direbbe che il peccato è iscritto nel nostro patrimonio genetico. Figli di Adamo, tutti mostrano il carattere di Adamo. Invano vorremmo rigettare la nostra responsabilità su coloro da cui discendiamo; è vero che questa malvagia natura mi è stata trasmessa da loro, ma io sono un peccatore come loro, ed è a causa del mio peccato, che in fondo si identifica con quello di Adamo, che la legge divina mi condanna. La pretesa dell'uomo di diventare migliore è stata definitivamente rovinata quando Gesù, l'uomo perfetto, il "secondo Adamo", senza peccato, è venuto sulla terra: gli uomini lo hanno respinto e crocifisso. Ma per la fede in Gesù, crocifisso, poi risuscitato, ed ora glorificato nel cielo, una vita nuova è data a colui che crede. Egli diventa figlio di Dio. "Se uno è in Cristo, egli è una nuova creatura". "Dio ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo". Dio non può gradire nessun altro che Cristo e coloro che sono "in Lui", nati di nuovo per la fede nel suo nome.

cristiani evangelici
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10 giugno 2014 2 10 /06 /giugno /2014 13:02

IN COLOMBIA

L'autobus viaggiava ormai da parecchio tempo. La maggior parte dei viaggiatori sonnecchiava. La regione che si stava attraversando era malsicura ed era notte. Pedro, l'evangelista, ebbe improvvisamente la convinzione che Dio gli domandava di scendere dall'autobus. Si alzò dunque e pregò l'autista di fermare per permettergli di scendere. Ma costui non rallentò neppure, rifiutandosi di abbandonare il viaggiatore in piena notte in mezzo ad una regione ostile. Il nostro amico insisté, precisando che era Dio che gli domandava di fermarsi là. L'autista allora ubbidì e depose a terra il suo passeggero. L'autobus ripartì nella notte. Mentre era sulla strada, chiedendo a Dio di dirigerlo, Pedro scorse una luce. Camminò verso la casetta e bussò alla porta. Un uomo venne ad aprirgli e gli chiese qual era la ragione che lo aveva condotto in quel luogo a quell'ora tarda. Pedro raccontò semplicemente come Dio gli aveva chiesto di fermarsi là. Allora l'uomo lo introdusse nella casa. La famiglia era riunita e la Bibbia era aperta sul tavolo. Il padre aveva pregato Dio di inviargli qualcuno per spiegargli ciò che era stato da poco letto. Impressionati per il modo con cui questo incontro era stato diretto, tutti erano pronti, mediante le risposte di Pedro, ad udire la voce del Signore. E tutti poterono rallegrarsi e lodare Dio fino a tarda notte.

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